Villa Privata,
Sardegna.
Uno stazzu reinterpretato per il Mediterraneo contemporaneo.
Una residenza privata immersa nella macchia mediterranea della costa nord-orientale della Sardegna. Il progetto è concepito come una sintesi contemporanea dello stazzu — il tradizionale insediamento rurale sardo — strutturato secondo una logica spaziale moderna e un'intelligenza climatica.
Intonaco grezzo a calce, soglie ad arco e una corte rivolta verso l'interno stabiliscono un dialogo tra memoria vernacolare e precisione architettonica. L'edificio non si impone sul paesaggio — negozia con esso.
Un Mondo Interiore, Aperto all'Orizzonte.
Il complesso è organizzato attorno a una corte centrale — un mondo interiore protetto dai venti costieri, ancorato a un tradizionale gioco d'acqua incastonato nel pavimento in ghiaia. Tutte le stanze sono orientate verso l'interno, attirando luce e ventilazione incrociata attraverso profonde aperture ad arco.
Il Paesaggio come Struttura.
Una terrazza con piscina inferiore degrada verso la vista sul mare, incorniciata da agave nativa, lentisco e cisto. I muri perimetrali in pietra a secco costruiti con granito locale dissolvono il confine tra costruito e naturale.
Autonomia Energetica.
Pannelli solari integrati a filo nel tetto piano risolvono l'autonomia energetica senza compromettere la silhouette ininterrotta del tetto. La ventilazione incrociata passiva e il recupero dell'acqua piovana completano la strategia ambientale.
Dalla memoria vernacolare alla precisione mediterranea contemporanea.
Gli elementi sottostanti fungono da tela di progettazione grafica interattiva. I due esempi mostrati qui sono un estratto curato da un più ampio studio di elementi architettonici sviluppato per il progetto. I disegni in elevazione si trovano al centro, mentre richiami vernacolari, frammenti di dettagli e note applicative vi orbitano attorno come prove visive stratificate.
Soglie ad Arco
Archi a tutto sesto, porticati e logge ombreggiate formano la base del vocabolario delle soglie mediterranee.
Assoluta disciplina geometrica applicata alle soglie tradizionali, per mediare la frescura interna e la luce esterna.
La massa muraria solida, l'ombra profonda e la riflessione della luce diventano il dispositivo architettonico principale della facciata della villa.
Pergole e Vita all'Aperto
Pergole in legno, patii coperti e terrazze coperte di viti mitigano il sole diretto del Mediterraneo.
Le stanze all'aperto diventano un elemento primario della facciata, estendendo lo spazio vitale verso l'esterno con rigore architettonico.
Le strutture in legno invecchiato sono integrate nella massa in stucco, in attesa del fogliame rampicante nativo.
Matericità Duratura, Radicata nel Luogo.
Facciata Tocca
Intonaco a calce applicato a mano con inerti di granito locale e pigmento ocra naturale. Texture e tono cambiano con la qualità della luce mediterranea.
Struttura Tocca
Struttura a telaio in cemento armato con tamponamenti in muratura non portante, per consentire la flessibilità spaziale contemporanea preservando la profondità, l'ombra e la massa termica della costruzione muraria mediterranea.
Paesaggio Tocca
Muretti a secco costruiti con granito locale. Piante endemiche — lentisco, mirto, agave — preservano il carattere della macchia mediterranea del sito.
Sostenibilità Tocca
Pannelli fotovoltaici integrati nel tetto. Ventilazione incrociata passiva tramite la geometria della corte. Recupero dell'acqua piovana integrato nel sistema di drenaggio delle terrazze.
Terrazza Piscina